In corsa per le elezioni regionali della prossima primavera ci sarà anche il noto regista porno, Tinto Brass, chiamato dai radicali a riempire, come nome di prestigio, le liste Bonino-Pannella per il Lazio e il Veneto.
In corsa per le elezioni regionali della prossima primavera ci sarà anche il noto regista porno, Tinto Brass, chiamato dai radicali a riempire, come nome di prestigio, le liste Bonino-Pannella per il Lazio e il Veneto.
A confermarlo è proprio lui ai microfoni di ‘Radio2”, durante la trasmissione 'Un giorno da pecora'. Non è la prima volta che il maestro dell'erotismo patinato all'italiana scende in politica. Già in passato l’aveva fatto e sempre con i Radicali, ma, a sentire lui, era stato penalizzato dal fatto che si fosse candidato con il suo nome di battesimo, Giuseppe Brass.
Ora invece, che utilizzerà il nome che l’ha reso così popolare, è sicuro di portare molti voti alla lista Bonino-Pannella. Del resto il suo programma non può che essere condiviso se contiene solo un punto che è “Eros è liberazione”.
Durante il programma radiofonico Brass ha dovuto rispondere alle domande dei due conduttori, Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, sui temi caldi della politica nostrana. Il processo breve ? Non interessa al maestro dell’eros perché, stando a quanto lui stesso ha detto, non avendo processi in corso non ne ricaverebbe nessun beneficio.
È contrario invece ai body scanner tranne nel caso in cui, ha precisato, a fare i controlli fosse lui. E poi torna subito sull’argomento ‘sesso’, tanto che, i nomi Bonino e Polverini gli fanno pensare ad un possibile film che le vedrebbe come protagoniste. Un titolo? “La grande ammucchiata”.
Pina D’errico