Secondo le ipotesi del dottore, la prima ad essere colpita con un oggetto pesante, che le avrebbe poi provocato lo sfondamento del cranio, sarebbe stata Raffaella, giunta sulla soglia per aprire la porta, e finita con ben diciotto accoltellate. Dall’autopsia i tagli inferti apparterrebbero a mani differenti, con intensità e forza diverse e anche le armi sembrerebbero di grandezza e dimensioni non simili. Stessa sorte per Paola Galli, mamma di Raffaella e nonna del piccolo Youssef, che sarebbe stato in un primo momento inseguito, per poi essere bloccato da qualcuno mentre l’altro lo sgozzava con due colpi di coltello.
L’orrore di quella sera avrebbe poi raggiunto i coniugi Frigerio, vicini di casa dei Marzouk, che attirati ed insospettiti dalle grida, sarebbero stati aggrediti mortalmente. Oltre alle ferite alla testa e sul resto del corpo, Valeria Cherubini sembrerebbe deceduta per l’inalazione di monossido di carbonio sviluppatosi in seguito all’incendio appiccato dagli assassini dopo il massacro.
Anche l’unico sopravvissuto, Mario Frigerio, ha rischiato di essere “finito” dalle mani degli carnefici: oltre ad aver riportato ferite profonde scagliate con l’intento di ledere alcuni organi vitali, sarebbe stato quasi “toccato” dalle fiamme.
Il medico legale, durante la terza udienza, ha precisato come tutti avrebbero cercato di difendersi: sulle mani di ogni vittima la presenza di segni di un inutile tentativo di protezione. Per i difensori della coppia Bazzi-Romano però, la testimonianza di Scola non sarebbe esauriente. Fabio Schembri, infatti, ha puntualizzato che a suo avviso “ci sono cose non convincenti che potranno essere smontate”.
Soddisfazione, invece, da parte delle parti civili: tutti concordi nel dire che Scola non avrebbe potuto ricostruire meglio la sequenza della follia e dell’orrore. Nessun commento da parte del Pm Astori invece che ha lasciato l’aula con i suoi collaboratori e si è infilato subito nell’ascensore. La quarta udienza, che vedrà protagonisti, attivi e non passivi come nelle prime tre, i presunti assassini assieme a testimoni e vicini di casa, è fissata per mercoledì 13 febbraio.
Fiore Angela

