“Il rischio di incorrere in minacce di violenza e mobbing – ha spiegato Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di Medicina del lavoro Ispesl – è più alto nell’istruzione, nel settore sanitario, nella Pubblica Amministrazione e nella difesa, oltre che nei trasporti, comunicazione e settore alberghiero - ristorazione”. Per gli insegnanti il problema si pone soprattutto nel relazionarsi con le famiglie degli alunni; gli operatori sanitari, invece, con i pazienti dai quali possono subire anche “violenze fisiche”.
In base a uno studio effettuato su 46 mila lavoratori, ha detto Sauter, del National Institute for occupational safety and health, “ abbiamo visto che quelli sottoposti a forte stress costano all’organizzazione 600 dollari ciascuno, in termini di assenze, cure e perdita produttività. Con le attuali condizioni internazionali, i lavoratori malati di stress per la paura di perdere l’impiego saliranno al 25/30%”.
Stella Calabrese
