L’avvenimento è datato al 17 marzo del 2004 quando la donna venne operata alle palpebre. Pochi giorni dopo l’operazione si rivelarono i intensi segnali di una fascite necrotizzante, che non venne medicata convenientemente e che causò alla signora la mancanza della vista.
In base alla condanna del giudice della nona sezione penale Maria Rosa Busacca, i due dottori hanno praticato l’operazione chirurgica compiendo una serie di trascuratezze che hanno prodotto un danno enorme.
Il giudice ha poi ordinato che i condannati paghino i danneggiamenti in separata sede alla vittima di 300mila euro e al marito e ai due figli tra i 20mila e i 70mila euro. La difesa hanno già manifestato il proposito di ricorrere in appello. Dichiarati innocenti invece il direttore sanitario dell’ospedale, Pietro Bellone, e un oculista Gianpaolo Verdi: il primo per non aver commesso il fatto, il secondo perché il fatto non rappresenta reato.
Antonio Calisi
