Il presidente del Cdm nel ricordare le ''tante cose belle'' fatte dall'esecutivo ha ammesso le difficoltà del governo gravate da una pesante eredità: il debito pubblico al 110%. L'attenzione ora è tutta riservata alle riforme. "Io sarei per il presidenzialismo- ha detto Berlusconi - ma per fare riforme così importanti bisogna che ci sia la maggioranza del Paese che sia decisamente in questa direzione. Una riforma costituzionale così forte non si può fare se c'è una divisione assoluta tra una parte e l'altra. Le riforme che si possono fare sono quelle mediamente accettate da tutti, altrimenti si fa una violenza rispetto agli altri, anche se si hanno i numeri per farle".
Domenico Giampetruzzi
