
È la prima volta che i due uomini si incontrano ed entrambi i corpi diplomatici, vaticano e statunitense, sono al lavoro da molto tempo per realizzare questo importante incontro. Il Vaticano ha affermato di essere sinceramente interessato al governo di Obama, malgrado il suo sostegno a favore dell’aborto, alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e nonostante diversi vescovi cattolici americani sono apertamente a sfavore del suo governo.
Tra la Santa Sede e l'amministrazione americana si registra una sostanziale sintonia: il Vaticano vede in Obama un buon sostenitore nel contrasto alla povertà, alle disuguaglianze economiche, all’emancipazione degli stati sottosviluppati. Ha fiducia nelle sue disponibilità negoziali con Cuba, Siria, Venezuela e con lo stesso Iran, intese come premesse per un futuro di pace e ha gradito con ammirazione il suo discorso al Cairo per le nuove relazioni con il mondo musulmano. Il Vaticano principalmente auspica che il presidente statunitense trovi una soluzione tra i due Stati, israeliano e palestinese.
Antonio Calisi
