Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha così esordito sulla vicenda: “Non facciamo ipotesi non essendoci ancora un accertamento tecnico ma dobbiamo capire se si è trattato di una lacuna tecnica delle norme che regolano il trasporto pericoloso nell'Unione europea oppure se vi sia stata una mancanza nel rispetto di tali norme. Se ci sono delle norme, il rispetto delle quali non ha garantito la sicurezza provocando un simile incidente, allora o sono inadeguate e quindi chiederemo alla Ue di modificarle per renderle più efficienti, o non sono state rispettate e allora dovrà risponderne chi ha provocato il disastro”.
Maroni ha comunque confermato che sono state aperte due inchieste sulla vicenda, una da parte della magistratura e una dal ministero delle Infrastrutture.
Vanna Ferrara
