Scrive il Papa che solo un significato morale potrà guidare il mondo fuori dalla decadenza. Benedetto XVI invita ad ascoltare la voce dell'Africa e delle nazioni meno progrediti pregando di cancellare il debito estero dei Paesi poveri.
Un miliardo di esseri umani soffrono la fame e sta in attesa che il G8 intraprenda azioni efficaci per recuperare un futuro decoroso. Il Santo Padre augura che ogni forza creativa venga utilizzata per adempiere alle responsabilità accettate all’Onu per quanto riguarda l'abolizione della povertà entro il 2015.
La realizzazione di posti di lavoro per tutti che permettano di procurare in modo dignitoso alle necessità del nucleo familiare e la scolarizzazione, presupposto necessario per il funzionamento della democrazia e per il contrasto verso la corruzione sono gli obiettivi primari da raggiungere che il Pontefice puntualizza con forza, con lo stesso vigore con cui Giovanni Paolo II domandò il condono del debito estero in occasione del Giubileo.
Le organizzazioni cattoliche e la Chiesa hanno recapitato un invito a Berlusconi, affinché siano destinati 50 miliardi di dollari per i Paesi del Sud del mondo, sia compiuta il depennamento del debito delle nazioni povere e sia finalmente steso un’intesa che regoli la diminuzione della diffusione dei gas serra perlomeno del 30% entro il 2020.
Antonio Calisi
