
“Si tratta di persone che restano aggrappate al computer come drogati, navigano sul web tutta la notte non riescono a stare, neanche in vacanza, senza vedere ogni 2-3 ore i messaggi arrivati nel loro spazio virtuale su Facebook” ha detto lo psichiatra Federico Tonioni, responsabile dell’ambulatorio. Alcuni soggetti sono spinti dalla gelosia e controllano le e-mail del partner, altri usano la realtà virtuale per cambiare identità, personalità o addirittura sesso. I social network poi creano una dipendenza dagli amici e si trasferiscono dal pc al cellulare per non far perdere nemmeno una ‘chattata’.
In realtà il problema non è nuovo, cliniche dedicate erano state aperte già in Cina e negli Stati Uniti. Coinvolti soprattutto gli over 25 che rinunciano alle classiche relazioni sociali da cinema e pizzeria, per restare on line chiusi in casa . I ragazzi tra i 14 e i 25 anni, invece, con internet sviluppano un nuovo modo di pensare e di comunicare ma, l’alterazione del tempo e dello spazio che il web crea, potrebbe danneggiare la struttura mentale degli adolescenti. In entrambi i casi il rischio è vivere in un mondo autistico.
Rosaria Albanese
