Ad attaccare il sistema, un gruppo nutrito di cracker, che mira a distruggere o comunque a rendere inagibile, un determinato sito Internet.
Un attacco in stile Dos (Denial of service) che riempiendo di richieste il server ministeriale lo ha reso inaccessibile. Nella prima ora di vita al Portale della Riforma Brunetta si sono collegati 20mila utenti interessati a capire i dettagli, le caratteristiche e le finalità della prima grande riforma strutturale di questa legislatura.
Il sito mira a monitorare lo stato di avanzamento e di implementazione della riforma della Pubblica amministrazione entrata in vigore domenica 15 novembre. Il ministro Renato Brunetta ha presentato una circostanziata denuncia alla Polizia postale e intanto in una nota definisce la vicenda un attacco d’ira. Un altro flop nell’approccio del governo al mondo del web che segue la caduta del portale Italia.it.
Rosaria Albanese

