
Soleri ha interpretato per la prima volta il personaggio nel 1960 nella grande mela. Venne scelto per la sua straordinaria agilità fisica e duttilità interpretativa da Giorgio Strehler per sostituire temporaneamente Marcello Moretti nel ruolo di Arlecchino nella commedia "il servitore di due padroni" di Carlo Goldoni. Il ruolo divenne definitivamente suo nel 1963 alla morte di Moretti.
Per Soleri questo non è l'unico riconoscimento ottenuto nella sua carriera: l'attore infatti era già stato premiato con il Leone d'oro alla carriera alla Biennale Internazionale di Venezia 2006, l'Ambrogino d'oro e la Maschera d'oro. L'attore si è dichiarato felice per il riconoscimento ottenuto, spiegando come la figura di Arlecchino sia entrata per caso nella sua vita di oggi e come non possa trovare riscontro in una quotidianetà che non lascia spazio a chi, come lo scaltro protagonista della commedia, solo con le sue forze e la sua intelligenza riesce ad ottenere ciò che vuole.
In questi giorni a Milano sarà in scena "Arlecchino servitore di due padroni", con un Soleri che dopo tanti anni di interpretazione riesce perfettamente a nascondere dietro la maschera la sua età.
Nicoletta Diella
Per Soleri questo non è l'unico riconoscimento ottenuto nella sua carriera: l'attore infatti era già stato premiato con il Leone d'oro alla carriera alla Biennale Internazionale di Venezia 2006, l'Ambrogino d'oro e la Maschera d'oro. L'attore si è dichiarato felice per il riconoscimento ottenuto, spiegando come la figura di Arlecchino sia entrata per caso nella sua vita di oggi e come non possa trovare riscontro in una quotidianetà che non lascia spazio a chi, come lo scaltro protagonista della commedia, solo con le sue forze e la sua intelligenza riesce ad ottenere ciò che vuole.
In questi giorni a Milano sarà in scena "Arlecchino servitore di due padroni", con un Soleri che dopo tanti anni di interpretazione riesce perfettamente a nascondere dietro la maschera la sua età.
Nicoletta Diella
