Al taglio del nastro della prima classe erano presenti oltre al Rettore de La Sapienza, Luigi Frati, il presidente della Fondazione Italia Cina, Cesare Romiti e anche l’Ambasciatore della Repubblica Cinese in Italia, Sun Yuxi. Il programma prevede un percorso di studio quinquennale con 7 ore settimanali di insegnamento della lingua cinese per il primo anno, successivamente diminuite a 5.
La scuola è stata presentata come la prima ad attuare il progetto all’interno del programma curriculare, anche se in realtà la proposta era stata avviata già da anni a Vicenza. “La via delle riforme è impervia, ma questa scuola è la prova provata che è possibile migliorare la scuola e che non ci dobbiamo arrendere”, ha proseguito la Gelmini sottolineando l’importanza dell’iniziativa di studio della cultura cinese come modello per le scuole italiane.
Al termine del corso di studi sarà previsto, oltre al consueto diploma, il rilascio di un attestato riconosciuto dalla Repubblica Popolare Cinese.
Claudio Torre
