
Ebbene sì, perché non tutti i “pianti sono uguali”. I lamenti da fame sono diversi da quelli causati dal dolore, mentre il lamento di un piccolo che ha sonno non hanno niente a che vedere con gli strilli provocati da un pannolino da cambiare.
Così per non sbagliare più, per i genitori più ansiosi, è arrivata la soluzione: scende in campo un pc in grado di decifrare il linguaggio dei bebè. Ma attenzione, ancora non è in commercio: al momento è in fase di sperimentazione si dovrà creare un monitor da appendere sul collo del piccolo.
E allora, ancora un po’ di pazienza mamme. In attesa del grande evento non vi resta che ricorrere ai metodi tradizionali: stare attente alle richieste del vostro piccolo e avere tanta pazienza.
Elisabetta Paladini
