La scuola è l’istituto Palasciano, in via Padula, una succursale della media statale “Ferdinando Russo”, nel quartiere di Pianura, a sud della collina dei Camaldoli vicino Fuorigrotta. Il ragazzino aveva chiesto il permesso di andare in bagno, ma è stato visto per i corridoi con qualcosa di sospetto sotto il braccio. Poi è tornato in classe e ha rimesso quell’oggetto in un sacchetto di plastica nel suo zaino. Il tutto con molta tranquillità.
L’insegnante gli ha anche chiesto cosa stesse facendo ma l’alunno non ha voluto dare spiegazioni. Quel comportamento ha però insospettito al punto che l’insegnante e i suoi colleghi hanno voluto vederci chiaro. Hanno così scoperto cosa il ragazzo nascondesse nel suo zaino: una pistola semiautomatica calibro 8, una riproduzione delle armi in dotazione alle forze delle ordine, priva del tappo rosso di sicurezza e con 15 colpi a salve nel caricatore.
Tramite ulteriori ricerche degli insegnanti, insieme ad un altro studente, si è venuti a conoscenza che il ragazzino, prima ancora dell’inizio delle lezioni, aveva puntato quell’arma contro un compagno di scuola e aveva sparato, fortunatamente a salve. Sempre prima di entrare a scuola, il 13enne aveva anche esploso alcuni colpi a salve contro dei cassonetti nelle vicinanze della scuola.
Sono stati proprio gli insegnanti a chiamare i Carabinieri della stazione locale, che hanno sequestrato l’arma e segnalato l'episodio al Tribunale per i minori. Il ragazzino è stato accompagnato a casa. Per lui non potrà scattare la denuncia perché, essendo minorenne, non è imputabile.
Pina D’Errico
