
Gli intervistati della Corea del Sud che pensano che il web sia un diritto sono addirittura il 96%. Di contrasto il Pakistan mette a segno la percentuale più bassa, un misero 46%. Gli Stati Uniti, faro di libertà, sono al di sotto della media (76%) più bassi del Canada (77%) e del Messico (94%). In Cina la percentuale è invece dell’87%.
Questi dati non devono sorprendere. Internet è ormai divenuto fonte di notizie e di contenuti che con gli altri canali tradizionali non si hanno. Spesso il web è associato a libertà e ci si dimentica che i governi nazionali, tutti, non solo la Cina o altri paesi dove vige una governo oppressivo o censorio, possono impedirci di visualizzare questo o quel sito, questo o quel filmato. Basti pensare a thepiratebay.org o ai vari siti di giochi d’azzardo online non in regola le disposizioni aams.
Il 30% degli intervistati è inoltre conscio che oltre alla libertà di informazione arrivano anche nuovi modi per mettere in atto truffe e frodi e che il 25% di questi 27mila adulti intervistati non è contento dei contenuti violenti ed espliciti presenti sul web. Solo i cittadini tedeschi (18%) dichiara, poi, di utilizzare internet per accedere ai social network e ritengono il web non adatto a esprimere le proprie opinioni.
Francesco Cappello
Questi dati non devono sorprendere. Internet è ormai divenuto fonte di notizie e di contenuti che con gli altri canali tradizionali non si hanno. Spesso il web è associato a libertà e ci si dimentica che i governi nazionali, tutti, non solo la Cina o altri paesi dove vige una governo oppressivo o censorio, possono impedirci di visualizzare questo o quel sito, questo o quel filmato. Basti pensare a thepiratebay.org o ai vari siti di giochi d’azzardo online non in regola le disposizioni aams.
Il 30% degli intervistati è inoltre conscio che oltre alla libertà di informazione arrivano anche nuovi modi per mettere in atto truffe e frodi e che il 25% di questi 27mila adulti intervistati non è contento dei contenuti violenti ed espliciti presenti sul web. Solo i cittadini tedeschi (18%) dichiara, poi, di utilizzare internet per accedere ai social network e ritengono il web non adatto a esprimere le proprie opinioni.
Francesco Cappello
