
Non solo il napoletano, unico dialetto storicamente adottato nei testi musicali, ma qualsiasi linguaggio peculiare delle varie regioni italiane.
Il nuovo concorso, aperto ai giovani tra i 16 e i 36 anni organizzato da Sanremo Promotion comprenderà “Sanrem Lab” ,che lo scorso anno ha lanciato cantanti poi divenuti famosi come Arisa, dedicata ai brani in lingua italiana, e avrà una nuova sezione, “SanremoDoc” dedicata appunto ai brani inediti che i candidati vorranno eseguire in dialetto.
Per tutti i giovani talenti desiderosi di affacciarsi al mondo dello spettacolo che parteciperanno al concorso, è previsto un percorso di studi che li addentri nella cultura musicale con alcuni professionisti del mondo dello spettacolo. Successivamente inizierà la fase di selezione davanti alle due Commissioni di Valutazione, che sceglieranno 50 finalisti prima e 10 poi, (di cui 8 per “SanremoLab” e 2 per “SanremoDoc”).
A conclusione delle selezioni poi, le Commissioni di “Area Sanremo”, proclameranno i vincitori che sosterranno un’audizione davanti alla Commissione Rai che sceglierà gli artisti che parteciperanno al Festival della Canzone Italiana. Il Presidente della sezione "SanremoLab" è Paolo Limiti insieme a Elenoire Casalegno; il Presidente della sezione "SanremoDoc" è Maurizio Coruzzi, in arte Platinette insieme a Davide Van Des Froos e Giordano Sangiorgi.
«Credo che il dialetto sia un valore aggiunto per il Festival», ha commentato il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, «sono uno di quei sindaci che è d’accordo con l'introduzione del bilinguismo nella scuole, per le zone di confine, come la nostra, e con l'insegnamento anche del dialetto».
Roberta Valenzano
