
Tutto è iniziato sabato scorso, quando il nuovo proprietario della casa, intento a effettuare alcuni lavori nel giardino, ha scoperto dei sacchi che contenevano frammenti di piccoli scheletri. Una volta analizzati, gli esperti hanno constatato che si trattava dei corpicini di 8 neonati, uccisi dopo il parto. Stando a quanto emerso, sembra infatti che i bambini siano stati infilati in questi sacchetti di plastica e soffocati.
La macabra scoperta ha portato al fermo immediato di entrambi i genitori delle piccole vittime, che una volta in caserma hanno confermato il tutto. A parlare è stata la donna: ha confessato di essere stata lei l’artefice di questa tragedia iniziata dal 1988. Anzi ha persino detto di aver ucciso una dozzina di figli per nascondere le gravidanze al marito.
A tal proposito gli inquirenti non escludono l’ipotesi di trovare altri cadaveri e per questo hanno intenzione di approfondire le ricerche anche in un'altra abitazione, che dista circa un chilometro di distanza dalla prima.
Che dire? Una storia davvero allucinante, dinanzi alla quale i vicini stentano ancora a crederci. Agli occhi della gente sembravano infatti una coppia tranquillissima: lei lavorava come badante, mentre il marito era impiegato in una ditta edile e membro di un consiglio amministrativo locale della cittadina. “Era gente educata, gentile, cortese, non facevano supporre comportamenti anormali", ha riferito un vicino di casa. Ma ora, quel bel quadrettino della famiglia felice dov’è finito?
A volte è proprio vero: “l’apparenza inganna”. Tutto questo sembra un incubo, forse uno dei peggiori infanticidi avvenuti in Francia, dopo quello commesso da una 38enne colpevole di aver ucciso sei bambini tra il 2000 e il 2007.
Elisabetta Paladini
